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L’abito nero femminile

Folk Tempio

Risale alla prima metà dell’Ottocento, interamente nero di Seta Damascata, ha come caratteristica principale un pizzo bianco che incornicia il viso femminile, mettendolo in risalto. Completa il costume una singolare gonna, chiamata Cappitta o Faldetta Cupaltata, che può essere indossata in due differenti maniere. Identico indumento si trova nell’ isola di Malta e viene chiamato semplicemente Faldetta.

Nato come abito da cerimonia (influenzato dalla moda del Continente italiano) ed indossato da un elevato ceto sociale, divenne più tardi costume caratteristico per tutte le popolane.

Questo tipo di abbigliamento è stato sempre apprezzato per la sua semplicità e per la sua eleganza. Una documentazione iconografica del costume nero è rappresentata da una stampa del Cominotti Attittu in Tempio, che così viene descritto dal Casalis alla voce “Gallura”: “Le cantatrici, insieme con le parenti più prossime della persona defunta, dispongonsi presso questa intorno al cataletto vestite di bruno, con un gran velo dello stesso colore sopra quello di colore bianco che copre il seno e cinge la faccia così come usano le monache. Vedine la vera immagine nell’atlante aggiunto al primo tomo del Viaggio in Sardegna del Gen. La Marmora”.

 

E lo stesso La Marmora: “Nei grandi lutti ed in occasione di un attittu importante si vestono proprio come monache, le vedove portano sulla fronte delle bende bianche, come si usava ai tempi di Dante e di Nino di Gallura”.

La particolarità del costume nero è la faldetta cupaltata : “Le donne, quando van fuori di casa, aggiungonsi un’altra gonnella che levasi da dietro a coprir la testa e le braccia, e chiamasi lu suncurinu se la gonnella è di panno comune, faldetta se di panno gentile o di seta” (Casalis).

Anche Nicola Tiole nel suo Album di costumi sardi riprodotti dal vero: (1819/1826) riproduce in una sua tavola la scena di L’Attittu dal titolo Le Pleureuses de Tempio, dove raffigura in modo non perfetto una scenografia della cerimonia funebre con le donne tempiesi con l’abbigliamento nero.

 


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The black costume of women

Folk TempioThe black costume of women is date back to the first half of the 19th century.

It is entirely black of Damasked Silk. The main characteristic is the white lace that frames the face. The costume has an unusual skirt, called Cappitta or Faldetta Cupaltata, that it can be worn in two different ways. The same garment can be founded in the island of Malta and it is simply called Faldetta.

Initially it was wore as formal dress (influenced by the fashion of the Italian Continent) by an elevated social class, then it became the costume for all the commoners. This type of clothing has always been appreciated for its simplicity and for its elegance.

The women are dressed of dark, with a big veil of the same color of that which covers the breast and it encircles their face as the nuns.

The peculiarity of the black costume is the faldetta cupaltata: when women go out, they add another skirt that raises from behind to cover the head and arms. While, it is called “Lu suncurinu” if the skirt is made of common cloth and it is called Faldetta if the skirt is made of silk.

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